Da visitare: Il Museo Archeologico - Gli Scavi archeologici.
Sibari era una terra conosciuta per il suo splendore e ricchezza ma fu distrutta dalla rivalità della città di Crotone nel 510 A. C.
Solo col tempo riuscì a riacquistare quello splendore, infatti è sulle rive del fiume Sibari, che sono venute alla luce i resti dell' antica Sibaris grande città della Magna Grecia, quelli delle colonie di Copia e Thurii. Le località dove sono stati eseguiti gli scavi sono: Stombi, Casa Bianca, lo scavo di Parco dei Tori e del Parco del Cavallo.
Presso quest’ ultima sono venuti alla luce un’ esedra e mura di varie epoche.
Gli scavi archeologici, tuttora in corso, vengono eseguiti con tecniche d’avanguardia anche perché l’antica città è ancora in gran parte sepolta.
Su di un’ altura vicino al fiume Coscile vi è la necropoli dell’ età di ferro di Torre del Mordillo, scoperta nel 1888. Nei pressi della stazione ferroviaria di Sibari vi è Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide dove raccoglie i corredi delle tombe greche e protostoriche, ceramiche e bronzi.
Sul mare, a brava distanza da Sibari vi è un moderno stabilimento termale ed il più grande porto turistico della Calabria, in località laghi di Sibari.
..Scelti per voi

Mangiare:
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hotel Costa ristoro
- marina di sibari
- sibari

Dormire:

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ITINERARI...
..A PIEDI
Partenza:
-
Arrivo:
-
Distanza:
- 3 Km
Tempo previsto:
- 1 ora
Quella che vi consigliamo è un'interessante visita virtuale nella città di Sibari.
Iniziamo
..IN AUTO
Partenza:
- Cassano allo Ionio
Arrivo:
- Rossano
Distanza:
- 40 Km
Tempo previsto:
- 1 ora

Cassano allo Jonio: splendido paese della provincia di Cosenza, è situato in una zona collinare che sovrasta la Piana di Sibari. Nel comune di Cassano si trovano l'importante museo archeologico di Sibari e il Museo Archeologico Nazionale, nel quale sono conservati i reperti pervenuti dagli scavi. La città ospita inoltre una delle più note stazioni termali della provincia di Cosenza, le Terme Sibarite, frequentate sin dall'antichità per le proprietà terapeutiche delle sorgenti di acqua sulfurea e dei rarissimi fanghi. Il paese conserva una cattedrale del XV secolo, il santuario della Madonna della Catena e i ruderi dell'antico castello risalente al XII secolo.
Corigliano Calabro:
L'incontro di civiltà di origine, latina, bizantina, greca e normanna hanno lasciato importanti testimonianze, quali: il castello di S. Mauro, edificato nel 1515 da Bernardino Sanseverino; la torre del Cupo, costruita dagli spagnoli agli inizi del Seicento; alla metà dello stesso secolo cominciavano i lavori per la costruzione di un santuario da dedicare alla Madonna della Schiavonea, rappresentata da un'antica tela omonima rappresentante una vergine nera; nei pressi del santuario si erge "il Quadrato", un imponente fabbricato costruito alla metà dell'Ottocento con delle finalità essenzialmente commerciali. Su tutte queste bellezze domina incontrastato il Castello Aragonese (XV secolo), elegante, solido, maestoso, visibile da distanze ragguardevoli grazie all'imponente mastio. Rossano: fondata in epoca romana verso l'VIII secolo, sorge su un'amba, quasi isolata dal resto del territorio, è uno dei più tipici centri della civiltà bizantina in Calabria. Famosa per le sue chiese, la "piccola Ravenna delle Calabrie", come viene da molti definita conserva importanti testimonianze quali l'abbazia di Santa Maria del Pathirion, il più alto esempio di architettura basiliano - normanna in Calabria; la chiesa bizantina di S. Marco; la cattedrale - santuario Maria SS. Achiropita che custodisce il "Codex Purpureus", documento artistico, librario, biblico di eccezionale interesse formato da fogli di finissima pergamena purpurea la cui freschezza ha sfidato 14 secoli.

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Bibliografia